INNOVAZIONE CULTURALE

Per fare cultura con impatto sociale e civico bisogna studiare e sperimentare, per questo il Laboratorio Aperto di Reggio Emilia dedica alla progettazione culturale laboratori e workshop che rendano gli operatori culturali capaci di agire la cultura come strumento di inclusione, partecipazione, conoscenza e reale cambiamento.

Un modello di cultura “trasformativa” è alla base dei due progetti Supercultura e Dal liscio al rave costruiti insieme da attori istituzionali e informali della città. Sono due percorsi sperimentali particolarmente originali, a partecipazione gratuita, promossi dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Laboratorio aperto dei Chiostri di San Pietro, che fanno leva sia sulla contemporaneità, sia sulla rilettura di tradizioni e linguaggi popolari, in contesti di coinvolgimento sociale e aiutando a costruire reti collaborative concrete tra le realtà del territorio.

Lavorare in chiave collaborativa consente sia di potenziare l’offerta culturale nei quartieri e nelle frazioni, sia di contribuire alla costruzione di una policy cittadina di innovazione culturale.

Supercultura è un corso di progettazione culturale, che rafforza le competenze creative e culturali delle associazioni del territorio, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani e le istituzioni culturali della città e con il coinvolgimento di artisti come Fabio Cherstich e Yuval Avital.

Dal liscio al rave è un percorso di produzione artistica, incentrato sull’espressione corporea, con l’obiettivo di promuovere l’incontro e il dialogo intergenerazionale, nato dalla collaborazione con la Fondazione nazionale della Danza – Aterballetto e Fondazione I Teatri.

Supercultura

Sviluppare idee innovative in chiave collaborativa. In quest’ottica nasce Supercultura, percorso di progettazione culturale con impatto sociale e civico, in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani, con il coinvolgimento delle istituzioni culturali cittadine, e realizzato con il supporto di Avanzi, società milanese specializzata nella capacitazione imprenditoriale e formazione nell’ambito dell’innovazione sociale.

Condividendo idee, metodi e strumenti, i partecipanti sono chiamati a sviluppare idee progettuali in chiave di innovazione sociale, sostenibilità, relazioni con la città e costruzione di reti, a promuovere progetti culturali con impatto sociale e a dare vita a una ‘comunità di pratica’.

Il percorso si rivolge ad associazioni culturali, organizzazioni e gruppi informali attivi in città e si articola in 5 giornate da ottobre a novembre 2022 tra workshop finalizzati a consolidare competenze e condividere strumenti di progettazione culturale con impatto sociale e civico, momenti di networking e testimonianze di esperti, su questi temi:

  • Individuare una visione condivisa dell’innovazione culturale con impatto sociale e civico
  • Co-progettare iniziative culturali in grado di trasformare i contesti di riferimento
  • Come e con chi realizzare un progetto? Risorse, attori e reti coese a supporto della progettazione
  • Organizzazione e risorse economiche per la realizzazione e la co-produzione di iniziative culturali
  • Come proseguire il percorso con una comunità attiva nella progettazione culturale in ottica sharing

Le personalità della cultura coinvolte negli incontri completano il percorso: Fabio Cherstich, regista e scenografo, Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta e curatore, Yuval Avital, artista multimediale, compositore e musicista, e Lara Guidetti, coreografa e direttrice artistica.

Per approfondire:

Leggi la News “Supercultura: Progettare insieme fa bene alla città”

Dal liscio al rave

Una comunità che danza oltre le convenzioni. È la sfida che Fondazione nazionale della Danza – Aterballetto, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, il Laboratorio aperto e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, propone alla città con un percorso intergenerazionale tra giovani under 25 e persone over 55 incentrato sul ballo e sulla cultura popolare di generazioni diverse: il liscio e i suoi luoghi, il rave e la sua dimensione.

‘Dal liscio al rave’ è un laboratorio che si pone come obiettivo ripristinare il ballo e la sala come zone franche, spazio di intersezione delle generazioni, di trasmissione, di conoscenza reciproca innescata dall’incontro e da una pratica comune. La partecipazione è il punto di partenza dell’intero percorso, dall’esperienza dei partecipanti ai laboratori fino al pubblico coinvolto nella performance finale.

Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza pregressa di studio di danza o ballo. Nel contenitore popolare, la trasmissione del sapere avviene attraverso azioni collettive e condivise: accade nella narrazione orale così come nel sapere musicale e del corpo. Si tratta di costruire una dimensione nella quale questo scambio possa avvenire attraverso l’ingresso dell’uno nell’universo dell’altro, scoprendo radici comuni, differenze e affinità: gli uni nei panni degli altri, panni fatti di spazio, tempo, espressione corporea.

I luoghi sono i quartieri, come espressione identitaria del territorio cittadino: i Centri sociali si trasformano in accoglienti sale prove. Sono stati coinvolti i centri sociali Rosta Nuova, Bocciofila Tricolore e La Mirandola.

I laboratori sono condotti da Lara Guidetti, coreografa, performer, direttrice artistica della Compagnia Sanpapié, con la collaborazione del drammaturgo Gabriele Tesauri e la consulenza musicale di Marcello Gori.

I partecipanti, divisi in due gruppi, costituiscono una sorta di compagnia di cittadini che lavora insieme per un’intera stagione, dal novembre 2022 a maggio 2023, mentre gli esiti finali sono presentati a giugno 2023, come momenti di performance comune, con tanti corpi che danzano la stessa partitura coreografica in un percorso che attraversa la mazurca e la musica da rave.

Per approfondire:

Leggi la News “Dal liscio al Rave”