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Hamlet, la piattaforma di cittadinanza per Reggio Emilia

Uno spazio digitale che aiuta gli scambi e le relazioni collaborative

Il bisogno di prossimità tra fisico e digitale è diventato il fulcro della riflessione sulla società che verrà. La presenza e l’utilità del digitale nella nostra vita quotidiana è aumentato in modo esponenziale, anche a causa della pandemia per Covid-19. L’isolamento forzato ha fatto vedere quanto abbiamo bisogno di sentirci vicino e poter condividere qualcosa con qualcuno. 

Il progetto di ricerca-azione della piattaforma di prossimità “Hamlet” – coordinato da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e sviluppato in collaborazione con la società Open Box – vuole cercare di capire come, nei quartieri della città, sia possibile creare forme di prossimità ibride tra fisico e digitale per rafforzare il tessuto sociale.

La domanda che si sono posti i ricercatori di Unimore è come sia possibile costruire uno spazio digitale che sia un bene pubblico (commons) e che possa: da una parte tutelare dati e interazioni attraverso il ricorso a un server pubblico; dall’altra facilitare le relazioni e la collaborazione tra persone che vivono nello stesso contesto di prossimità (quartiere) e aggregare reti di relazioni, bisogni, funzionalità, servizi per rinforzare i valori di dono e cura, per facilitare la riscoperta del contatto, dell’ascolto, del sentirsi vicini alle altre persone, favorendo lo sviluppo di comunità accoglienti e inclusive.

Il percorso di presentazione di Hamlet nei quartieri

Favorire lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini e agevolare il loro accesso a Internet e ai servizi alla persona e al territorio che sfruttano le nuove tecnologie significa favorire l’accesso universale (democrazia digitale) e abbattere delle barriere (inclusione, diritti, efficienza).

Il Comune di Reggio Emilia sperimenta un prototipo di alfabetizzazione digitale in chiave “diffusa” e capillare nei territori, con l’intento di fornire da un lato le competenze di base per una “cittadinanza digitale” e dall’altro la possibilità di metterle in pratica attraverso Hamlet, una piattaforma digitale pubblica, funzionale a facilitare relazioni di prossimità, rafforzare la partecipazione dei cittadini a processi di valorizzazione del territorio, sviluppare competenze.

In sinergia con Unimore, che ha sperimentato “Hamlet” nei quartieri di Santa Croce, San Bartolomeo e Codemondo, con il Laboratorio Aperto dei Chiostri di S. Pietro, con la community Digital Freaks e Impact Hub – già referente operativo per la rete dei punti SPID – il Comune promuove un breve ciclo di incontri di alfabetizzazione digitale nei quartieri “pilota” che culminano nella presentazione alla città della piattaforma Hamlet.

Attiva, per ora, in tre quartieri della città San Bartolomeo, Codemondo e Santa Croce, Hamlet, ha l’obiettivo di facilitare gli scambi e la connessione tra tutti soggetti che compongono il complesso tessuto sociale reggiano: cittadini, associazioni, Comune, scuole, centri sociali, parrocchie e attività commerciali.

Dove e quando

per San Bartolomeo e Codemondo

  • Giovedì 17 Novembre, ore 18, Sala Parrocchiale di San Bartolomeo
    sarà presente Lanfranco De Franco, Assessore alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia
  • Lunedì 21 Novembre, ore 20.30, Sala Parrocchiale di San Bartolomeo

per Santa Croce

  • Martedì 22 Novembreore 20.30, Oratorio Don Bosco
    sarà presente Lanfranco De Franco, Assessore alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia
  • Mercoledì 23 Novembreore 18.30, Biblioteca Santa Croce

Presentazione alla città

  • 29 Novembre, ore 18.00, Laboratorio Aperto di Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro

Un’occasione preziosa per diffondere le competenze digitali

Questi incontri saranno l’occasione per apprendere competenze digitali utili nella vita quotidiana di ogni cittadino, grazie al lavoro della community di innovatori digitali “Digital Freaks” nata nel percorso di incubazione di impresa promosso dal Laboratorio Aperto.

Nel primo incontro saranno affrontati i temi di come informarsi sul web, cercare informazioni, distinguere fonti attendibili, come comunicare sui social e utilità delle piattaforme digitali.

Nel secondo incontro si parlerà di sicurezza online, protezione dati e gestione, di come le relazioni digitali possono migliorare le attività di quartiere.

I quattro incontri nei quartieri di San Bartolomeo e Santa Croce e quello finale al Laboratorio Aperto saranno l’occasione per conoscere Hamlet ed iscriversi alla piattaforma. Sarà attivo anche il servizio dei Punti SPID, fornito da Impact Hub Reggio Emilia, a supporto dei cittadini che ancora non hanno l’identità digitale.

Promotori e partner

COMUNE DI REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio Emilia da anni sta attuando diverse iniziative nell’ambito dell’innovazione sociale in ambito digitale e non. In particolare, la sperimentazione dal 2015 di un modello di governance urbana collaborativa con il progetto “Quartiere Bene Comune”, basato sul rafforzamento delle competenze delle comunità per la soluzione di problemi ed esigenze dei loro quartieri, sia nella fase di ascolto sia nella fase di gestione delle soluzioni.

IL LABORATORIO APERTO DEI CHIOSTRI DI SAN PIETRO – Attraverso relazioni e partenariati con Istituzioni pubbliche e Terzo settore ospita opportunità di didattica, approfondimento, cultura e formazione affinché i cittadini possano esercitare la propria cittadinanza digitale. Il Laboratorio è una comunità di apprendimento, che vede nel digitale una importante leva di inclusione sociale, attraverso servizi di alfabetizzazione digitale, dando cioè la possibilità alle persone di partecipare in modo attivo ad una società sempre più digitalizzata.

IMPACT HUB E I PUNTI SPID – il progetto dei Punti Spid, coordinato da Impact hub Reggio Emilia, ha visto l’attivazione di una rete di organizzazioni sul territorio che hanno ospitato il servizio (tra cui i Chiostri di San Pietro) e rappresenta il punto di partenza del progetto di “Antenne digitali”, intese come presidi fisici e relazionali che si inseriscono nella strategia istituzionale di potenziamento dei servizi di vicinato che oltre all’attivazione dell’identità digitale facilita, accompagna i cittadini con l’educazione al digitale.

DIGITAL FREAKS – la community di innovatori digitali nata nel 2021 durante il primo percorso di incubazione di impresa a impatto sociale promosso dal Laboratorio Aperto, che ha l’obiettivo di diffondere la cultura digitale e tecnologica, mettere in rete conoscenze sociali, economiche e tecnologiche e sviluppare competenze innovative orientate all’inclusione e al riuso etico. Leggi di più