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La democrazia secondo noi

5 date, 15 voci autorevoli intervistate da Massimiliano Panarari, dal 20 ottobre al Laboratorio Aperto, lezioni e approfondimenti dedicati alla città per parlare di democrazia nelle sue molteplici declinazioni.

La nostra democrazia ha forse bisogno di innovare i modelli con cui costruire la rappresentanza? O ridefinire il concetto stesso di rappresentanza? O conciliare rappresentanza, protagonismo, virtù civiche come forme di espressione democratica delle comunità nel loro stare insieme e condividere il loro comune destino sulla terra?

Il ciclo di incontri accompagna un importante processo avviato dall’Amministrazione teso a trasformare e rafforzare i suoi strumenti ed approcci partecipativi che condurranno anche alla costituzione di nuove consulte territoriali.

Nel comunicare le proprie intenzioni, al fine di affinarle e di dibatterle pubblicamente, il Comune vuole fornire occasioni di confronto argomentato sul fenomeno della costruzione partecipativa della cittadinanza. Una esigenza collettiva e attuale.

Ricominciamo a parlare di democrazia. O delle democrazie possibili.

Primo appuntamento il 20 ottobre alle ore 18.00 – nello spazio dedicato all’innovazione sociale  del Laboratorio aperto dei Chiostri di San Pietro – con il professor Giovanni Moro, sociologo politico, che ci parlerà della cittadinanza attiva e della partecipazione dei cittadini in forma associata.

In qualità di consulente scientifico e discussant il giornalista e docente universitario Massimiliano Panarari .

È una iniziativa del Comune di Reggio Emilia, Assessorato alla Partecipazione, in collaborazione con il Laboratorio Aperto Chiostri di San Pietro.

Ingresso libero fino a esaurimenti posti
Obbligo di green pass

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La democrazia secondo noi, programma

Mercoledì 20 Ottobre, ore 18:00

La cittadinanza attiva e la partecipazione dei cittadini in forma associata

Con il sociologo Giovanni Moro approfondiamo i processi della cittadinanza attiva e le dinamiche che caratterizzano le reti associative organizzate sul terreno della partecipazione alle politiche urbane. Una riflessione sul crescente protagonismo civico come effetto e rimedio rispetto alla crisi del modello classico della democrazia rappresentativa.

Intervengono:
Giovanni Moro – Sociologo politico
Lanfranco De Franco – Assessore alla partecipazione del Comune di Reggio Emilia

Martedì 26 Ottobre, ore 18:00

Genius loci: i territori e la democrazia

Il luogo come crocevia di saperi, di memorie e di pratiche di cittadinanza esprime quella infrastruttura fondamentale che costruisce la cittadinanza. I territori nel comporsi di spazi che si fanno luoghi rappresentano il terreno su cui l’esperienza collettiva può trasformare e irrobustire la democrazia. E lo spazio pubblico si fa anche, letteralmente, sfera pubblica. Su questo sfondo, Paolo Venturi, Direttore di AICCON, e il sociologo Flaviano Zandonai illustreranno alcuni casi di innovazione sociale sperimentati sulla scala (e “a dimensione”) di città media e di quartiere.

Intervengono:
Paolo Venturi Direttore di AICCON
Flaviano Zandonai Sociologo

Venerdì 19 Novembre, ore 18:00

Il diritto, i beni comuni e la partecipazione

Dagli usi civici urbani, agli accordi di cittadinanza sino alle forme sperimentali di partenariato pubblico-privato si va affermando un nuovo diritto urbano che si sostanzia nella relazione collaborativa e nella co-responsabilità tra abitanti, istituzioni pubbliche e attori privati. Anche Reggio Emilia, che possiede storicamente una solida tradizione partecipativa, sperimenta da qualche tempo un paradigma originale di co-città. Christian Iaione, (Università Luiss) e Nicoletta Levi (dirigente del Comune di Reggio Emilia) descriveranno e spiegheranno i nuovi strumenti normativi e amministrativi di collaborazione e decentramento ancorati ai territori che si stanno introducendo a Reggio per consolidare il modello partecipativo.

Intervengono:
Christian Iaione Docente di diritto e politiche urbane LUISS
Nicoletta Levi Dirigente Servizio Politiche di Partecipazione Comune di Reggio Emilia

Martedì 7 Dicembre, ore 18:00

Le parole della democrazia

Le parole che usiamo per connotare la democrazia e il suo svolgersi nel tempo cambiano. E la qualità della democrazia dipende anche dalle parole con cui la si nomina, e da quelle che i politici e i media fanno circolare all’interno della sfera pubblica. Un linguaggio ricco e articolato è alla base di una discussione politica altrettanto ricca e significativa. Quali sono oggi le parole della democrazia? Con Giovanni Allegretti, (Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra), Paolo Graziano (Università di Padova) e Stefania Ravazzi (Università di Torino) si analizzeranno alcune categorie, a partire da quelle di democrazia partecipativa, deliberativa e rappresentativa, per chiarirne il significato e l’uso attuale.

Intervengono:
Giovanni Allegretti Ricercatore Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra
Paolo Graziano Docente Università di Padova
Stefania Ravazzi Docente Università degli Studi di Torino

Giovedì 16 Dicembre, ore 18:00

Le virtù civili

L’incontro con Thomas Casadei (Università di Modena e Reggio Emilia) ed altri esperti ed esperte si propone di illustrare e discutere la tradizione culturale (specie di matrice anglosassone, ma con illustri antenati italiani come Niccolò Machiavelli) del repubblicanesimo. Un filone di pensiero che individua nelle virtù civili un elemento prezioso per il governo delle comunità e delle nazioni, e di cui una certa politologia americana, in vari studi, ha evidenziato una presenza nel corso della storia dell’Emilia-Romagna, dal tardo Ottocento in avanti. I relatori daranno una risposta alla domanda se le virtù civili rappresentino ancora un modello di riferimento in un contesto in cui, proprio per la prevalenza dell’individualismo nella società (e l’incremento sempre più marcato dell’astensionismo in occasione delle elezioni), le istanze partecipative si rivelano ancora più necessarie.

Intervengono:
Thomas Casadei Professore associato di Filosofia del Diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia
Ilda Curti Docente Università degli Studi di Torino