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É pericoloso non sporgersi / Virtual dance for real people

Mercoledì 7 dicembre ore 18.00 presso i Chiostri di San Pietro verrà presentata una nuova e sorprendente produzione in realtà virtuale di Fondazione Nazionale della danza / Aterballetto.

La produzione si intitola “È pericoloso non sporgersi”: la coreografia è di Francesca Lattuada, danzata da Lise Josie Juliette Pauton.
L’opera è fruibile soltanto con i visori di realtà virtuale, che permette allo spettatore non solo una visione ravvicinata, ma anche l’impressione di coabitare con l’interprete nello spazio scenico, vissuto a 360°.
Di grande interesse l’ambientazione che è stata scelta: si tratta di alcune sale del Museo di Storia della Psichiatria, ospitato a Reggio Emilia nel Padiglione Lombroso, uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro.

Francesca Lattuada, visionaria artista attiva in Francia, parte dalla memoria storica di alcune sale del Museo di storia della psichiatria e si appoggia sulla capacità della straordinaria contorsionista Lise Pauton di forzare, quasi distorcere, la percezione del reale. Le sue metamorfosi saranno incessanti, e porteranno allo sfumare della temporalità ordinaria, alla perdita delle nozioni più concrete di spazialità (alto-basso, grande-piccolo, visibile-invisibile…). Lo spettatore vivrà così un’immersione in un mondo in cui tutti i riferimenti abituali sono svaniti. Un po’ come poteva accadere agli ospiti del Padiglione Lombroso.

L’immaginario della coreografia fa riferimento all’esperienza di una delle pazienti della struttura sanitaria, Adalgisa Ricoletti.
Nata sotto X.
Vive in prossimità di Reggio Emilia, presumibilmente in una grotta.
Si nutre di bacche e piante.
A 29 anni, accusata di aver rubato delle galline, soggiorna 33 giorni al padiglione Lombroso.
Le testimonianze degli infermieri, pazienti e dottori descrivono una donna discreta, dolce e silenziosa.
Adalgisa sostiene di essere abitata da quattro entità:
— L’Uomo-alato età 35 anni.
— L’Infante età 7 anni.
— Il Fantasma senza età.
— Un’entità invisibile che chiama talvolta la Bestia talora la Luce, che la cura e che lei cura.
Le trasformazioni suscitano meraviglia e spavento, il corpo di Adalgisa, abitualmente rigido, diventa di una flessibilità sconcertante.

Regia e coreografia: Francesca Lattuada
Musica: musica tradizionale coreana; “Lascia la spina, cogli la rosa di Georg Friedrich Händel, cantata da Francesca Lattuada
Costumi: Francesca Lattuada
Interprete: Lise Josie JuliettePauton

Produzione: Fondazione Nazionale della Danza /Aterballetto
Coproduzione: Fondazione Palazzo Magnani
Technological development and user experience design by Giulia Losi, Annalisa Mombelli (RE:LAB)
Video production & editing by Guido Acampa (Riot Studio)

Premiere: 7 dicembre 2022, Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia

In collaborazione con Comune di Reggio Emilia / Musei Civici

Iniziativa realizzata ai Chiostri di San Pietro nell’ambito della Rete dei Laboratori Aperti dell’Emilia-Romagna, cofinanziati dai Fondi europei – Por Fesr 2014-2020

Produzione inserita nel programma ‘Identità Inquieta’

Foto @ Maria Letizia Piantoni