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Festival della Parola Biofilia 2026 ai Chiostri di San Pietro


1 Luglio


, Ore


19:00



3 Luglio


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21:00

Il Festival della Parola Biofilia 2026 arriva per la prima volta a Reggio Emilia, portando ai Chiostri di San Pietro tre giornate di eventi gratuiti dedicati al rapporto tra uomo, natura e cultura.

Dal 1 al 3 luglio i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia ospitano la XIII edizione del Festival della Parola, che per la prima volta approda in città con un programma di incontri, spettacoli, musica e arte a ingresso libero.

Festival della Parola Biofilia

Il tema scelto per il 2026 è “Biofilia”, termine che deriva dal greco e significa letteralmente “amore per la vita”. Un concetto che richiama il legame profondo tra l’essere umano e la natura e che diventa il filo conduttore di una riflessione sui grandi temi contemporanei: sostenibilità ambientale, diritti, legalità, parità di genere, inclusione, lavoro, linguaggi e innovazione.

Dopo le edizioni dedicate a “Segni di Bellezza” e “GentilMente”, il Festival della Parola prosegue il proprio percorso culturale mettendo al centro contenuti accessibili e momenti di confronto capaci di rafforzare il rapporto tra persone, territorio e ambiente. Un approccio che punta alla costruzione di un vero e proprio ecosistema culturale, lontano dalle logiche dell’evento fine a sé stesso.

L’identità visiva dell’edizione 2026 nasce dalla collaborazione con la classe V B Grafica del Liceo Artistico Toschi di Parma. Tra 21 progetti presentati dagli studenti è stata selezionata l’opera di Brando Guareschi, raffigurante un’altalena floreale, simbolo perfetto del dialogo tra uomo e natura. Tutti i progetti saranno esposti in mostra al Lostello.

IL PROGRAMMA

Il festival si apre mercoledì 1 luglio alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra “Tutti su per terra” di Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista tra i più apprezzati del panorama nazionale. L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 31 agosto, affronta con ironia e sensibilità temi come immigrazione, ambiente, relazioni e violenza, attraverso un linguaggio che unisce immagini e parole. A seguire il concerto dei Not Due, duo formato dallo stesso Magnasciutti e da Alessio Morglia, che proporrà reinterpretazioni acustiche di brani di Tom Waits, Neil Young, Leonard Cohen, Bob Dylan, The Cure, The Smiths e Joy Division.

Giovedì 2 luglio alle ore 21 spazio al teatro civile con “Al Fuoco!”, spettacolo scritto e interpretato da Fabrizio Coniglio. Lo spettacolo mette in parallelo due tragedie che hanno segnato la storia del lavoro: il disastro minerario di Marcinelle del 1956 e l’incendio della Thyssenkrupp di Torino del 2007. Un racconto intenso che riflette sul tema della sicurezza sul lavoro, della dignità dei lavoratori e delle responsabilità delle imprese. Al termine della rappresentazione è previsto un dialogo tra l’autore e il pubblico.

La chiusura del festival, venerdì 3 luglio alle ore 21, è affidata alla musica con il concerto “I Cinque Elementi” del violinista e compositore Alessandro Quarta, accompagnato dal pianista Giuseppe Magagnino e dai Solisti Filarmonici Italiani. L’opera, dedicata a Terra, Acqua, Aria, Fuoco ed Etere, conduce il pubblico in un viaggio musicale che intreccia bellezza, fragilità e forza della natura, invitando a riflettere sul rapporto tra l’uomo e il pianeta. In caso di maltempo il concerto si terrà al coperto.

Tra gli ospiti di questa edizione figurano personalità di primo piano del panorama culturale italiano. Fabio Magnasciutti, premiato nel 2015 come miglior vignettista italiano al Museo della Satira di Forte dei Marmi, collabora con importanti testate nazionali e insegna illustrazione editoriale allo IED di Roma. Fabrizio Coniglio è attore, regista e autore impegnato da anni nella produzione di spettacoli dedicati ai temi civili e sociali. Alessandro Quarta, definito dalla CNN un “genio musicale”, è tra i violinisti italiani più apprezzati a livello internazionale e vanta una candidatura ai Grammy Award.

Tutti gli appuntamenti del Festival della Parola sono a ingresso gratuito, senza prenotazione e fino a esaurimento posti. Un’occasione per vivere i Chiostri di San Pietro come spazio di incontro, cultura e riflessione, attraverso tre giornate che mettono al centro la vita, le relazioni e il futuro del nostro pianeta.