Caricamento Eventi
Torna a tutti gli eventi

Fotografia Europea 2022

Un’invincibile estate / An invincible summer

Ispirata alla frase di Albert Camus, la XVII edizione del Festival di Reggio Emilia torna all’insegna delle forze interiori che ci portano verso quell’invincibile estate al cuore dell’uomo.

Chiostri di San Pietro | Palazzo da Mosto | Chiostri di San Domenico | Biblioteca Panizzi | Spazio Gerra | Palazzo dei Musei | Collezione Maramotti | Fondazione I Teatri | Circuito OFF

Alla base del Festival, come sempre, ci saranno storie e racconti molto spesso intimi, altre volte più aperti e sfacciati ma in entrambi i casi con l’obiettivo di stimolare punti di vista nuovi e una riflessione sulla complessità del mondo e dei fili che intrecciano i suoi abitanti ai quattro angoli del pianeta. Molteplici sguardi sulla contemporaneità attraverso il medium della fotografia, per interrogarsi sul ruolo delle immagini e della cultura visiva in questo particolare momento storico.

Le sale dei monumentali Chiostri di San Pietro saranno il fulcro del festival, ospitando ben dieci esposizioni.

Al primo piano, in ordine di percorso, troviamo Nicola Lo Calzo con il progetto intitolato Binidittu, riflessione sulla condizione delle persone migranti nel Mediterraneo attraverso la figura di San Benedetto il Moro, il primo santo nero della storia moderna considerato un’allegoria dei nostri tempi: luogo d’incontro tra il Mare Nostrum e il mondo, tra la memoria e l’oblio, tra il razzismo banalizzato e l’humanitas condivisa. Nella sala successiva, Hoda Afshar, attraverso gli scatti del complesso progetto Speak The Wind svelagli straordinari paesaggi dell’Iran, la sua gente e i loro rituali, fotografando il vento e gli intrecci di tradizioni e credenze che porta con sé, per formare una registrazione visibile dell’invisibile attraverso l’occhio dell’immaginazione.

La fotografa americana Carmen Winant, invece,nella serie di immagini di Fire on World tesse più narrazioni attraverso centinaia di diapositive ritrovate, di protesta, di nascita e di piccoli mondi, che si allineano ordinatamente e messe insieme formano un quadro più ampio di disordine sociale e dissenso. Il giapponese Seiichi Furuya con la mostra First trip to Bologna 1978 /Last trip to Venice 1985 racconta il primo e l’ultimo viaggio fatti insieme a sua moglie Christine Gössler, attraverso ritratti intimi e fermo immagini, che gli hanno permesso di ricostruire la memoria di quei momenti, fino al suicidio di Christine.
Ken Grant, fotografo inglese, propone la mostra Benny Profane, un progetto a lungo termine su un distretto portuale nei dintorni di Liverpool, che diventa nei suoi scatti un’immersione in uno spazio e in coloro che da esso dipendono, un resoconto di parentela e sfida in una terra difficile.Il giovane Guanyu Xu con le fotografie di Temporarily Censored Home trasforma lo spazio domestico e conservatore della sua infanzia, in scena di rivelazione, protesta e bonifica queer, mediante un mosaico di immagini raccolte da riviste di moda e cinema occidentali, nonché ritratti di sé stesso con altri uomini,per mettere in scena una performance profondamente intima e politica.

La fotografa Chloé Jafé con I give you my life raccontala storia, spesso sconosciuta, delle donne della Yakuza – la mafia giapponese tra le più leggendarie al mondo – mogli, figlie, amanti, che orbitano intorno alle attività criminali dei gangster maschi e che a loro hanno dedicato la loro esistenza. Jonas Bendiksen, invece, diffonde il caos nella comunità del fotogiornalismo con The Book of Veles, progetto che accorpa le fake news generate nella piccola e sconosciuta cittadina macedone di Veles per dimostrare – attraverso un misto di reportage classico, modelli di avatar 3D e sistemi di generazione di testo con intelligenza artificiale – che la disinformazione visiva confonde anche i professionisti dei media addestrati.
Infine il francese Alexis Cordesse conTalashi, (parola che in lingua araba significa frammentazione, scomparsa) spiega cos’è la guerra civile siriana attraverso le fotografie personali scattate da coloro che vivono in esilio: un atto di rievocazione collettiva tra intimità e Storia.

La mostra storica di questa edizione sarà ospitata nelle sale affrescate del piano terra dei Chiostri di San Pietro e sarà dedicata a Mary Ellen Mark, fotografa documentarista che dal 1964 fino alla sua morte nel 2015, realizza saggi fotografici intensamente vividi e rivoluzionari che esplorano la realtà delle persone, soprattutto donne, in una varietà di situazioni complesse e spesso difficili, dolorose, a volte quasi impossibili.
Mary Ellen Mark: The Lives of Women, a cura di Anne Morin, abbraccia l’umanità di queste donne e la condivide con un pubblico più ampio, fornendo ai suoi soggetti una voce significativa, spesso estremamente potente. La mostra sarà aperta fino al 5 giugno

Oltre alle mostre arricchisce il Festival un calendario di appuntamenti pensato non solo per le tre giornate inaugurali – 29, 30 aprile e 1 maggio – ma che accompagnerà visitatori e appassionati anche nelle settimane successive fino al 12 giugno: conferenze, incontri con gli artisti, presentazione di libri (tra cui il vincitore del FE+SK Book Award, premio organizzato in collaborazione con la casa editrice indipendente Skinnerboox ) book signing, letture portfolio, workshop, un bookfair dedicato agli editori indipendenti e spettacoli pensati per alimentare un confronto culturale che partendo dalla fotografia affronti anche temi trasversali, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo che sa di trovare a Reggio Emilia il meglio di ciò che la fotografia contemporanea produce e propone.

Fotografia Europea è promosso e prodotto da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Direzione artistica

La direzione artistica del Festival, composta da Tim Clark (curatore e docente inglese, fondatore di 1000 Words, magazine online di cultura fotografica contemporanea) e Walter Guadagnini, ha selezionato i lavori dei protagonisti di quest’anno combinando sguardi internazionali e sensibilità differenti. 

Programma completo di FE 2022

Orari

giornate inaugurali
29 aprile › 19-23
30 aprile › 10-23
1 maggio › 10-20

dal 6 maggio al 12 giugno
venerdì, sabato, domenica e festivi › 10-20

La mostra Mary Ellen Mark: The Lives of Women è aperta fino al 5 giugno

Biglietteria

I prossimi eventi di Fotografia Europea ai Chiostri

FAMIGLIE

Sabato 04 giugno
ore 16.00
Domenica 05 giugno
ore 10.30

Laboratori per famiglie
Forze insospettabili. Incontro tra fotografia e batteri
età: dai 7 ai 12 anni
max 5 famiglie
ingresso gratuito
in collaborazione con Eduiren – Iren
su prenotazione:
didattica@palazzomagnani.it

VISITE GUIDATE

Visita guidata alle mostre
Costo: 3€ visita guidata + biglietto d’ingresso
Su prenotazione info@palazzomagnani.it

Salvo dove diversamente indicato tutti gli eventi sono ad ingresso libero e limitato ai posti disponibili

Le conferenze con relatori stranieri prevedono la traduzione
Il programma potrebbe subire variazioni

In caso di maltempo
I laboratori per famiglie previsti ai Chiostri di San Pietro si spostano a Palazzo da Mosto.
Il programma potrà subire variazioni.
Per aggiornamenti e info: www.fotografiaeuropea.it (si apre in una nuova finestra)
0522 444.446
info@fotografiaeuropea.it

BIGLIETTERIA DELLE MOSTRE

www.fotografiaeuropea.it/biglietteria (si apre in una nuova finestra)

FOOD IN CHIOSTRI

Tutti i weekend dalle ore 7.30
In occasione di Fotografia Europea: Iced pause, un ghiacciolo di frutta in un cocktail scoppiettante

Nicola Lo Calzo
Hoda Hafshar
Carmen Winant
Seiichi Furuya
Kent Grant
Guanyu Xu
Jonas Bendiksen
Chloé Jafé
Alexis Cordesse
Mary Ellen Mark